Attore dilettante nel gruppo teatrale di Don Pietro Giannoccaro, parroco del paese e cappellano della Casa Rossa durante il periodo della Casa di Rieducazione Minorile
Paolo Napoletano, della frazione di Coreggia, in questa intervista racconta la sua esperienza e i primi contatti avuti con la Casa Rossa nel periodo in cui era Casa di rieducazione.
I suoi ricordi sono legati alla figura di Don Pietro Giannocchero, parroco del paese nonché cappellano della Casa Rossa, che invitava i ragazzi di Coreggia nella Casa di rieducazione a svolgere delle rappresentazioni teatrali coinvolgendo i ragazzi detenuti.
Sempre attraverso Don Pietro, Paolo ed i suoi amici passavano le vacanze estive in campeggio al mare con i ragazzi del centro, con i quali si creavano sempre di più legami e occasioni di confronto.
La Casa Rossa in quegli anni rappresentò più un luogo di incontro e di rieducazione piuttosto che un vero e proprio carcere, ma intorno agli anni ’70 fu chiusa. Oggi Paolo ricorda con nostalgia i tempi passati con i ragazzi che vivevano nella Casa Rossa, di cui ricorda il teatro collocato all’interno, il colore da sempre rosso dell’esterno e l’organizzazione ordinata in modo meticoloso dell’interno.
Il progetto “Le storie della Casa Rossa” è stato realizzato da Lorenzo Scaraggi.
Interviste e video di Lorenzo Scaraggi.
Ricerche di Lorenzo Scaraggi e Antonietta D’Oria.
Progetto realizzato con la collaborazione di Lucia Lazzaro, Valentina Mastropasqua, Annalisa Tedone, Mauro Corbascio e Nello Poli con il supporto della Fondazione Casa Rossa di Alberobello. Progetto finanziato dal Comune di Alberobello attraverso la strategia regionale “La Cultura si fa Strada – I luoghi della Memoria” (Legge regionale n.6772018, art. 49) della Regione Puglia.
Intervista registrata alla fine del 2021.