Lettura della testimonianza di Marco Menascì, ebreo italiano, raccolta da Francesco Terzulli
Conversando con Francesco Terzulli, Marco Menascì riporta la personale esperienza nel campo di internamento.
Nato a Roma, manovale, arrivò ad Alberobello il 15 dicembre del 1942, quando aveva 23 anni.
Nella sua testimonianza sono riportati molti dettagli legati alla vita all’interno del campo come ad esempio il rapporto con i carabinieri, le amicizie con gli altri internati di nazionalità diversa e come il campo era stato adattato alla funzione di campo di internamento.
A proposito del cibo, gli internati grazie ad un sussidio dello Stato di circa otto lire al giorno, potevano fare la spesa e ordinare e comprare ciò che si voleva. E tra di loro c’era chi si occupava della cucina e chi delle pulizie.
Per quanto riguarda il rapporto con i carabinieri, era sempre stato pacifico e rispettoso da parte degli uni e degli internati. E lo stesso si poteva dire per gli abitanti di Alberobello, quando si recava in paese.
Le giornate passavano tra passeggiate in paese e partite a pallone, letture, partite a scacchi e e a carte. Con lui jugoslavi, russi e slavi, i quali all’inizio si mostrarono diffidenti verso di lui, in quanto italiano. Ma poi i rapporti migliorarono e tutti diventarono amici tra di loro.
Per quanto riguarda il campo, si presentava libero e senza filo spinato. Gli internati, sprovvisti di documenti, erano a conoscenza del fatto che se fossero fuggiti rischiavano di essere fermati e poi trasferiti a Lampedusa.
Tra i tanti racconti, anche quello del suo arrivo in stazione ad Alberobello, da cui fu prelevato dai carabinieri e poi accompagnato dai carabinieri in una panetteria, dove gli fu offerto del pane, con molta cordialità e ospitalità.
Il progetto “Le storie della Casa Rossa” è stato realizzato da Lorenzo Scaraggi.
Interviste e video di Lorenzo Scaraggi.
Ricerche di Lorenzo Scaraggi e Antonietta D’Oria.
La testimonianza di Marco Menascì è stata raccolta da Francesco Terzulli e poi riportata nel libro “La Casa Rossa. Un campo di concentramento ad Alberobello” Mursia, 2003.
Lettura del testo: Damiano Nirchio.
Progetto realizzato con la collaborazione di Lucia Lazzaro, Valentina Mastropasqua, Annalisa Tedone, Mauro Corbascio e Nello Poli con il supporto della Fondazione Casa Rossa di Alberobello. Progetto finanziato dal Comune di Alberobello attraverso la strategia regionale “La Cultura si fa Strada – I luoghi della Memoria” (Legge regionale n.6772018, art. 49) della Regione Puglia.
Video registrato a novembre 2022.