Lettura dei ricordi di Mady Tria, figlia di Angela Valente, interprete dal tedesco
In questo video è testimoniato un periodo della vita di Angela Valenti, traduttrice della corrispondenza al campo di internamento Masseria Gigante. A raccontarlo è sua figlia Mädy Tria.
Angela era nata in Austria il 25 maggio 1904 da madre austriaca e padre italiano residente in Trentino. L’incontro con il padre di Mädy, Angelo Tria, avviene a Roma, dove aveva un negozio di cappelli ma l’uomo era originario di Alberobello, dove poi si trasferirono.
Quando Mädy aveva circa 6 anni il Podestà del paese Giangrande giunse a casa loro per chiedere a sua madre di seguirlo al campo di internamento della Masseria Gigante perché Angela conosceva perfettamente il tedesco e lui aveva bisogno di capire cosa dicevano gli internati. Suo padre che lavorava nell’ufficio dello stato civile del Comune di Alberobello preparò il consenso per farla entrare. Da quel momento Angela fu soprannominata “Frau Tria”. A lei, che aveva mostrato cordialità nei confronti degli internati, fu affidato l’incarico ufficiale da parte del commissario prefettizio di Bari di aprire la corrispondenza in uscita e in entrata al campo, incarico che ricoprì per tutta la durata dell’esistenza del campo. Il suo compito era quello di trascrivere su un registro, che poi consegnava, degli stralci delle lettere che le sembravano ambigui nella comunicazione. Ogni mese poi il commissario arrivava alla Masseria Gigante per il cambio del registro.
In tante occasioni Angela veniva chiamata al campo per fare da interprete e risolvere delle questioni e litigi. Veniva prelevata da casa dai carabinieri e accompagnata alla Masseria Gigante ma di questo lei non raccontava mai nulla in casa e Mädy era tenuta all’oscuro di tutto.
C’erano molti professionisti e persone di un certo livello all’interno del campo. C’era un dentista che lavorò in paese, un pianista, un ingegnere e architetto. La moglie di quest’ultimo, Clara, veniva spesso a trovarlo ed ebbe così modo di conoscere Angela e stringere un grande legame di amicizia con lei, un legame così forte che è durato negli anni anche quando sono andati via. A testimoniare questa amicizia l’infinità di regali che Clara inviava alla famiglia di Mädy con all’interno tante cose tra cui anche foto delle opere del marito e disegni, ancora oggi conservati da lei, che li ricorda con affetto come zio Ernesto e zia Clara.
Il progetto “Le storie della Casa Rossa” è stato realizzato da Lorenzo Scaraggi.
Interviste e video di Lorenzo Scaraggi.
Ricerche di Lorenzo Scaraggi e Antonietta D’Oria.
Lettura del testo: Anna Maria de Giorgio.
Progetto realizzato con la collaborazione di Lucia Lazzaro, Valentina Mastropasqua, Annalisa Tedone, Mauro Corbascio e Nello Poli con il supporto della Fondazione Casa Rossa di Alberobello. Progetto finanziato dal Comune di Alberobello attraverso la strategia regionale “La Cultura si fa Strada – I luoghi della Memoria” (Legge regionale n.6772018, art. 49) della Regione Puglia.
Video registrato a novembre 2022.