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Hermann Hakel

Lettura di alcune pagine di diario di Hermann Hakel, letterato austriaco

I “Diari dell’esilio” di Hermann Hakel sono fra le più preziose testimonianze dirette da custodire per la memoria storica della Casa Rossa. In questi diari Hermann riesce a lasciarsi andare senza remore al racconto dei giorni passati nel campo di internamento tra sofferenza e dolore ma anche tra l’ammirazione dei luoghi circostanti e i momenti passati con i suoi compagni internati dando anche una precisa indicazione e successione cronologica dei fatti.

Il loro arrivo nella “masseria di trulli”, come la definisce lui avviene di sera. Davanti a loro una giovane donna che trascinava  un secchio di latte e nell’angolo del camino un’ombra che si muoveva lentamente, sua madre. 

Quando era fuori, all’aperto, descriveva le sue sensazioni ma anche la bellezza dell’ambiente circostante fatto di “teneri” alberi da giardino in fiore, che sembravano “quadri viventi di Van Gogh”, margheritine e il vento tra i pini. Non tratteneva le lacrime Hermann che sotto i raggi del sole riempivano i suoi occhi. 

Un giorno, per riparare le suole delle sue scarpe, è andato ad Alberobello per un’ora con gli altri internati. L’uscita in paese gli ha permesso di incontrare tanti volti e di sentirsi libero, tanto da comprare delle sigarette in una tabaccheria e poi latte e biscotti. Descrive il paese, la chiesa spagnola del 1780, la bottegaia di circa 40 anni e l’attesa del carro di cavalli che doveva tornare a riprenderli per riaccompagnarli al campo. 

Ma la preziosità di questi diari non si limita solo a questo. Dai suoi scritti si viene a conoscenza anche di nomi che danno un’identità a qualcuno fra i tanti uomini passati da questo luogo. Il compagno Hacker, il lituano Zakaschanski descritto come uno dalla risata sciocca e sonora e trattato in malo modo per la sua balbuzie e di Ozupe, un russo altezzoso e fiero. 

Tra gli avvenimenti raccontati c’è il giorno in cui arrivò in visita il cardinale Borgoncini Duca che portò con sé doni per tutti, cattolici, protestanti, musulmani ed ebrei. Tra i regali c’era una cartolina con l’immagine di Papa Pio XII e 3 lire per comprare dei dolci. È molto interessante poi la storia dell’incontro con gli ortodossi, che avevano nella loro stanza persino esposta una torah.

Il progetto “Le storie della Casa Rossa” è stato realizzato da Lorenzo Scaraggi. 

Interviste e video di Lorenzo Scaraggi. 

Ricerche di Lorenzo Scaraggi e Antonietta D’Oria. 

Lettura del testo: Damiano Nirchio.

Progetto realizzato con la collaborazione di Lucia Lazzaro, Valentina Mastropasqua, Annalisa Tedone, Mauro Corbascio e Nello Poli con il supporto della Fondazione Casa Rossa di Alberobello. Progetto finanziato dal Comune di Alberobello attraverso la strategia regionale “La Cultura si fa Strada – I luoghi della Memoria” (Legge regionale n.6772018, art. 49) della Regione Puglia.

Video registrato a novembre 2022.

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