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Giuseppina Giannini

Durante la sua infanzia ha vissuto nei pressi della Masseria Gigante

Giuseppina Giannini è nata e ha vissuto vicino alla struttura della Masseria Gigante, a 500 metri.

I suoi ricordi risalgono agli anni che vanno dal 1950 al 1960 quando era una bambina. In quegli anni, tramite sua cugina di un anno più grande, conosce le figlie del direttore Panascì, Ketty e Annamaria, avendo modo così di frequentare la Casa Rossa. La famiglia Panascì abitava infatti in un appartamento sopra la chiesa e spesso si recava da loro per vedere la televisione. 

Il rapporto di Giuseppina con la Casa Rossa si limita solo a questa frequentazione e a questo periodo. Non ha mai avuto contatti con i ragazzi della struttura e non ha mai visitato all’interno la struttura. Ricorda soltanto che li vedeva lavorare nei campi ed erano affiancati da educatori.  

Dopo gli anni ’60 Giuseppina si trasferisce e non ha più alcun tipo di contatto.

Solo recentemente è tornata a fare a visita alla Casa Rossa, restando profondamente delusa dallo stato di abbandono in cui versa. 

Il progetto “Le storie della Casa Rossa” è stato realizzato da Lorenzo Scaraggi. 

Interviste e video di Lorenzo Scaraggi. 

Ricerche di Lorenzo Scaraggi e Antonietta D’Oria. 

Progetto realizzato con la collaborazione di Lucia Lazzaro, Valentina Mastropasqua, Annalisa Tedone, Mauro Corbascio e Nello Poli con il supporto della Fondazione Casa Rossa di Alberobello. Progetto finanziato dal Comune di Alberobello attraverso la strategia regionale “La Cultura si fa Strada – I luoghi della Memoria” (Legge regionale n.6772018, art. 49) della Regione Puglia.

Intervista registrata nell’agosto del 2022.

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