• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale

Archivio Casa Rossa

Archivio Digitale Storico

  • Home
  • Il progetto
  • La storia della Casa Rossa
  • Contatti
  • Show Search
Hide Search

Giuseppe Goffredo

Poeta e scrittore

Il primo contatto di Giuseppe Goffredo con la Casa Rossa è avvenuto in seguito alla lettura di un libro di Francesco Terzulli attraverso cui ha appreso quello che era successo nel periodo fascista in questo luogo, quando la struttura era diventata un campo di internamento. Per lui è stato traumatico accettare questa parte della storia, perché, sebbene non si potesse parlare di campo di concentramento al pari di Auschwitz, le ideologie che spingevano a compiere queste azioni e le leggi razziali, arrivate persino ad Alberobello, erano le stesse dappertutto. Gli uomini venivano presi dai loro paesi, allontanati dalla propria famiglia e deportati e alcuni di loro arrivarono ad Alberobello.

Si raccontava che all’arrivo del treno che portava gli ebrei nel paese, tutti i bambini erano corsi a vedere incuriositi i volti di questi uomini ma, una volta scesi, si erano resi conto che non erano diversi e che non bisognava avere paura perchè erano uomini proprio come tutti gli altri. 

Il rapporto con la Casa Rossa ritorna nel 1995 quando Giuseppe Goffredo progetta i “Seminari di marzo”, che vengono organizzati ancora oggi. I seminari di marzo nascevano come opportunità di dialogo tra i paesi del Mediterraneo e gli artisti, scrittori, intellettuali europei. In quelle prime edizioni, tra le attività che venivano svolte c’era l’accompagnamento delle scolaresche presso la Casa Rossa con l’obiettivo di stimolare una conoscenza nuova e soprattutto coscienziosa nelle persone su questi luoghi. La scelta della Casa Rossa come luogo di incontro e dialogo tra gli insegnanti e gli studenti di Alberobello e gli scrittori, tra cui palestinesi, iracheni, algerini ma anche israeliani era stata fatta per sottolineare quanto questo luogo fosse importante. 

Tra gli scrittori in visita alla Casa Rossa ci fu anche Toni Maraini che era stata nei primi due anni di vita insieme al padre Fosco, alle sorelle Dacia e Yuki e la madre Topazia Alliata, prigioniera del campo di concentramento in Giappone. Quanto Toni è arrivata in questo luogo c’è stato un lungo silenzio e quando nei libri successivi che ha scritto “Ricordi d’arte e prigionia di Topazia Alliata” e “Lettere da Benares” ispirate ad un diario scritto da sua madre nei mesi prigionia, ha raccontato quanto la via dei campi di concentramento tra l’Asia e l’Europa fosse vicina e quanto assurdo e radicato fosse il pensiero di non accettare questi uomini, imprigionati sulla base di leggi razziali.

Nel 2001 Giuseppe Goffredo ha avviato un progetto che prevedeva l’istituzione della Casa Rossa come luogo di scambio e dialogo tra artisti, musicisti, pittori e intellettuali. Questo progetto è stato appoggiato e firmato da molti intellettuali, tra cui Franco Cardini che ha scritto un libro che però non è mai stato pubblicato. Ed anche il progetto non è mai stato realizzato.

Quello che si augura Giuseppe Goffredo è che un giorno la Casa Rossa possa diventare un centro di propulsione del dialogo e di confronto per la pace, un luogo della memoria ma una memoria che sia attiva, che stimoli e sensibilizzi soprattutto le nuove generazione a conoscere ed affrontare temi ancora oggi attuali come la persecuzione e la prigionia a causa di motivazioni razziali. 

L’intervista si conclude con delle considerazioni personali su un tema contemporaneo che è quello del viaggio dei migranti che lasciano la loro casa per affrontare un destino incerto e con la lettura di una poesia che fa parte del libro “Nelle voci del mare perdute” scritto dallo stesso Goffredo. 

Il progetto “Le storie della Casa Rossa” è stato realizzato da Lorenzo Scaraggi. 

Interviste e video di Lorenzo Scaraggi. 

Ricerche di Lorenzo Scaraggi e Antonietta D’Oria. 

Progetto realizzato con la collaborazione di Lucia Lazzaro, Valentina Mastropasqua, Annalisa Tedone, Mauro Corbascio e Nello Poli con il supporto della Fondazione Casa Rossa di Alberobello. Progetto finanziato dal Comune di Alberobello attraverso la strategia regionale “La Cultura si fa Strada – I luoghi della Memoria” (Legge regionale n.6772018, art. 49) della Regione Puglia.

Intervista registrata alla fine del 2021.

Copyright © 2026 Archivio Casa Rossa | Strategia regionale "la cultura si fa strada - I luoghi della memoria" (legge regionale n. 67/2017, art. 49)