Docente ordinaria di Storia della filosofia dei diritti umani, Università degli Studi di Bari
Francesca Recchia Luciani è professoressa ordinaria di Storia della filosofia dei diritti umani dell’Università degli Studi di Bari.
Il suo legame con la Casa Rossa inizia nel 2013, quando istituisce un nuovo corso intitolato “Storia e didattica della Shoah” nell’Università di Bari in collaborazione con altre università, con cui si andava a costituire una rete universitaria per il Giorno della Memoria. La rete fu presentata in Parlamento e invitava docenti ed esperti a cimentarsi con la didattica della memoria, un filone di studi a cui la professoressa si è poi dedicata.
Da questi studi, Recchia Luciani si rese conto che ormai, con la progressiva scomparsa dei testimoni diretti, i luoghi della memoria diventavano la principale fonte di testimonianza del periodo fascista. Per questo oggi tutti i luoghi della memoria sono da tutelare e valorizzare.
La Casa Rossa diventò oggetto e luogo di visita durante il corso di studi, docenti di scuole di ogni ordine e grado ed esperti si incontrarono lì per conoscere la storia e le vicende. Tra gli esperti parteciparono, il professor Francesco Terzulli, che ha dedicato molti dei suoi studi alla ricostruzione delle vicende, il professor Pellegrino e il professor Leuzzi, entrambi studiosi per l’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (IPSAIC). Fu un’occasione molto importante, perché permise di conoscere diverse storie ed episodi legati alla Casa Rossa, come ad esempio il film “Donne senza nome”.
Dalla sua personale esperienza, Recchia Luciani si è dedicata alla scrittura di due libri. Il primo è stato scritto nel 2014 e si intitola “La Shoah spiegata ai ragazzi”, in cui spiega come raccontare ai ragazzi ciò che è accaduto, secondo una pedagogia della memoria.
Il secondo nel 2021 dal titolo “Il racconto della Shoah per il XXI” dove si sofferma su quali possono essere gli strumenti per raccontare e non dimenticare questo capitolo così triste, come ad esempio il documentario.
L’intervista si conclude con una riflessione su come valorizzare i luoghi della memoria. L’unico modo, afferma Recchia Luciani, è quello di raccontare le storie dei singoli e provare con la nostra capacità intellettiva ad immaginare quanta sofferenza e dolore hanno provocato il fascismo, le discriminazioni e le oppressioni.
Il progetto “Le storie della Casa Rossa” è stato realizzato da Lorenzo Scaraggi. Interviste e video di Lorenzo Scaraggi ( @Vostok100k ) Ricerche di Lorenzo Scaraggi e Antonietta D’Oria. Progetto realizzato con la collaborazione di Lucia Lazzaro, Valentina Mastropasqua, Annalisa Tedone, Mauro Corbascio e Nello Poli con il supporto della Fondazione Casa Rossa di Alberobello. Progetto finanziato dal Comune di Alberobello attraverso la strategia regionale “La Cultura si fa Strada – I luoghi della Memoria” (Legge regionale n.6772018, art. 49) della Regione Puglia.
Intervista registrata nel mese di dicembre 2022.