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Ciro Bonfrate

Ospite della Casa di Rieducazione Minorile

Ciro Bonfrate, originario di Grottaglie, è stato ospite dell’Istituto di Rieducazione Minorile presso la Casa Rossa. Il suo è un racconto molto personale legato ad un contesto familiare difficile e agli anni passati nell’Istituto, in tutto sette, dove ha avuto modo di conoscere altri ragazzi e dove gli è stata data la possibilità di costruirsi un futuro. 

È il 1961 quando Ciro arriva nella Casa Rossa ad Alberobello. Il direttore quell’anno era Rocco (sic.), che aveva imposto delle regole ai ragazzi tra cui indossare una divisa blu per andare in paese per un’ora al giorno, accompagnati rigorosamente dagli educatori, Giuseppe Palmieri il suo, Lorenzo Maiale, Fornaro e altri. Nel restante tempo della giornata i ragazzi giocavano a pallone in un terreno adiacente che avevano sistemato.

Una grande svolta all’interno della struttura e nelle loro vite arriva l’anno successivo con il direttore Luigi Turco. Ciro si espone definendolo il direttore migliore. Turco, infatti, aveva un grande senso del rispetto verso i ragazzi reclusi, fino a coinvolgere in tutto il contesto i suoi tre figli Antonio, Lucio e Roberto. 

Da questo momento in poi i ragazzi iniziano a studiare e ad imparare diverse attività. L’arrivo di un maestro musica permette a Ciro e ai suoi compagni, tra cui Antonio Campana, di mettere su un complesso musicale, la frequenza dell’Istituto agrario a Gioia del Colle permette loro di diplomarsi.  

C’era la libertà di fare ciò che si voleva fino alle 21,00 quando tutti dovevano trovarsi nelle stanze, suddivise in comparti con a capo un educatore per ciascuno. 

Durante l’estate capitava che molti tornavano a casa dalle proprie famiglie, mentre Ciro e il suo compagno Antonio Campana restavano soli. Ciro ricorda benissimo quell’estate, quando Turco chiese all’educatore Giuseppe Palmieri di portarli in vacanza con lui. E così fu, partirono tutti insieme.

Ciro riporta molti ricordi legati a quegli anni, la partecipazione ad un concorso musicale a Roma e la vittoria al secondo posto con il suo complesso per rappresentare la Puglia, l’incontro con Moro a Bari per consegnare il premio vinto. 

Raggiunta la maggiore età, Ciro e Antonio Campana si trasferiscono, sotto consiglio di Turco, a Calambrone dove conseguono il diploma per poter lavorare, lasciando definitivamente la Casa Rossa. I due per un breve si sono divisi per poi ritrovarsi in Germania a lavorare insieme. 

Ciro è tornare spesso in Italia per rivedere quel luogo dove la sua vita è cambiata, una volta con Antonio stesso, quando c’era ancora il direttore Turco e successivamente con sua moglie. A questo periodo risale la presenza dell’emittente Radio all’interno della Casa Rossa.

Il progetto “Le storie della Casa Rossa” è stato realizzato da Lorenzo Scaraggi. 

Interviste e video di Lorenzo Scaraggi. 

Ricerche di Lorenzo Scaraggi e Antonietta D’Oria. 

Progetto realizzato con la collaborazione di Lucia Lazzaro, Valentina Mastropasqua, Annalisa Tedone, Mauro Corbascio e Nello Poli con il supporto della Fondazione Casa Rossa di Alberobello. Progetto finanziato dal Comune di Alberobello attraverso la strategia regionale “La Cultura si fa Strada – I luoghi della Memoria” (Legge regionale n.6772018, art. 49) della Regione Puglia.

Intervista registrata nell’agosto del 2022.

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